Sanità Digitale Data Driven: come passare dal dire al fare

Artexe il 10 novembre 2020

La Sanità Digitale Data Driven è una realtà, nonostante la complessità del settore abbia determinato un percorso evolutivo più lento e disomogeneo rispetto ad altri ambiti. L’e-health genera oggi un’infinità di dati relativi a diagnosi, cure, analisi, percorsi terapeutici e anche amministrativi, la cui analisi e valorizzazione rappresenta una delle più grandi sfide e speranze del sistema sanitario, da sempre intento a migliorare la qualità dei servizi offerti ai pazienti riducendo al tempo stesso le proprie inefficienze.

Gli effetti della Sanità Digitale Data Driven si manifestano in ambiti distinti: in particolare, in quello dei percorsi assistenziali, con le enormi potenzialità dei servizi online (prenotazioni, consulti…), della telemedicina e del monitoraggio remoto, ma anche di aspetti organizzativi e di governance delle strutture sanitarie, che proprio grazie a un modello di Data Driven possono migliorare i livelli di servizio, ottimizzare l’organizzazione e ridurre i costi. Aspetto quest’ultimo fondamentale in un sistema che deve fare i conti con la gestione di patologie croniche in costante crescita.

Rientrando all’interno del macrocosmo della trasformazione digitale, passare ad un approccio data-driven non significa unicamente integrare tecnologia avanzata nel quadro esistente: per il paziente, cambia il rapporto con la sanità, diventa più fluido, semplice e produttivo, per le strutture significa monitorare più facilmente i propri assistiti, automatizzare diversi aspetti del patient journey, garantire loro un’esperienza migliore, intervenire su aspetti centrali quali i tempi di attesa e anche – si pensi ai progressi dell’AI in ambito diagnostico e alle grandi speranze riposte nella radiomica e radiogenomica – giungere più rapidamente al grande obiettivo della medicina personalizzata.


Verso la Sanità Digitale Data Driven

Pur nella complessità di un settore con dinamiche molto particolari, le sfide tecniche della Sanità Digitale Data Driven sono quelle sperimentate in altri settori, con l’aggiunta dell’estrema ‘sensibilità’ dei dati trattati: tra le sfide vi è quella di integrare nuovi strumenti e piattaforme di analisi all’interno dei sistemi delle strutture sanitarie, strumenti finalizzati ad abilitare nuovi servizi ma soprattutto ad estrapolare valore tangibile dalle enormi quantità di dati dell’e-health e, al tempo stesso, di tutelare la sicurezza e la riservatezza delle informazioni.

Come anticipato, l’analisi dei Big Data permette poi alle strutture sanitarie di adottare un modello di governance data-driven a supporto dei processi decisionali relativi all’organizzazione, alla gestione dei processi e alla razionalizzazione della spesa. Il tutto si traduce in un concetto piuttosto semplice: la massimizzazione dell’efficienza della struttura in funzione dell’immenso valore dei dati presenti nei suoi sistemi. Si va così dalla valutazione delle performance dei singoli operatori all’efficacia delle varie procedure, potendo inoltre monitorare l’impatto di tecnologie dedicate al patient journey come i totem interattivi, sistemi di prenotazione da remoto e installazioni di digital signage all’interno delle strutture, eventualmente coordinate con dispositivi IoT.

Non solo: sfruttare il potenziale dei dati significa identificare rapidamente colli di bottiglia nei vari servizi erogati dalla struttura e, così facendo, programmare al meglio l’offerta sanitaria dedicando le giuste risorse a ognuno di essi; inoltre, l’analisi dei dati e un reporting chiaro ed esaustivo permettono al management di valutare l’impatto degli investimenti rispetto agli obiettivi prefissati e ottenere utili indicazioni per il governo clinico. I dati, poi, sono alla base dell’ottimizzazione di altri due aspetti peculiari del mondo della sanità: l’appropriatezza prescrittiva, il cui miglioramento significa offrire ai pazienti una experience nettamente migliore e non incorrere in costose inefficienze strutturali, e la gestione puntuale dei tempi di attesa, altro fattore su cui l’analisi può avere un ruolo non indifferente, poiché può permettere a chi di dovere di potenziare certi servizi (anche a discapito di altri) per soddisfare al meglio la domanda.

Che si tratti dunque di governare al meglio una struttura, di favorire il rapporto tra paziente e sanità, o addirittura di rendere più efficaci le cure (l’esempio della radiomica di cui sopra), i dati rappresentano la più grande speranza della Sanità di oggi, anche in relazione ad un periodo storico decisamente particolare e sfidante, che non concede tolleranza nei confronti delle inefficienze.  


White Paper - E-Health: come migliorare il patient journey grazie alle tecnologie digitali